Il corpo nell’era del computer: perché mani, spalle e collo iniziano a “protestare”
Negli ultimi anni il computer è diventato uno strumento indispensabile.
Lavoriamo, comunichiamo, organizziamo e spesso ci rilassiamo davanti a uno schermo. Tutto questo ha migliorato l’efficienza, ma ha anche introdotto nuove forme di stress fisico che il corpo fatica a gestire.
Dolori a collo, spalle, polsi o braccia sono sempre più diffusi, soprattutto tra chi passa molte ore al computer. Spesso vengono liquidati come semplice “tensione” o “stanchezza”, ma in realtà rappresentano segnali chiari di un sovraccarico che si accumula nel tempo.
Quando i movimenti ripetitivi diventano un problema
L’uso continuo di tastiera e mouse comporta movimenti piccoli, rapidi e ripetuti migliaia di volte al giorno. A questo si aggiungono posture statiche, spesso scorrette, mantenute per periodi prolungati.
Questo tipo di sollecitazione può portare a una condizione nota come disturbo da sovraccarico ripetitivo (RSI – Repetitive Strain Injury), un termine che raccoglie diversi disturbi che coinvolgono:
● tendini
● legamenti
● articolazioni
● nervi
Mani, polsi, avambracci, spalle e collo sono le aree più frequentemente interessate.
Perché questi disturbi sono così difficili da riconoscere
Una delle caratteristiche più insidiose dell’RSI è che non sempre emergono segni evidenti negli esami clinici.
Il dolore può essere intenso e persistente anche in assenza di lesioni strutturali visibili.
I sintomi possono includere:
● rigidità e tensione costante
● dolore localizzato o diffuso
● formicolii o perdita di sensibilità
● riduzione della forza nelle mani o nelle braccia
● peggioramento durante il lavoro al computer
Proprio per questo motivo, spesso il problema viene sottovalutato o affrontato troppo tardi.
Le fasi del disturbo: ascoltare i segnali in tempo
Questi disturbi non compaiono all’improvviso, ma si sviluppano gradualmente.
● Fase iniziale: affaticamento generale, tensione lieve, mani o piedi freddi
● Fase intermedia: dolore collegato all’attività lavorativa, che migliora con il riposo
● Fase avanzata: dolore persistente anche a riposo, perdita di forza, gonfiore
● Fase cronica: dolore continuo che interferisce con le attività quotidiane e il sonno
Intervenire nelle prime fasi è fondamentale per evitare che il problema diventi cronico.
Non è solo una questione di postura
Sedia, scrivania e altezza dello schermo sono importanti, ma non spiegano tutto.
Molte persone che soffrono di questi disturbi condividono anche altri fattori:
● elevato livello di stress
● forte senso di responsabilità
● tendenza al perfezionismo
● difficoltà a staccare mentalmente dal lavoro
Quando la mente è costantemente sotto pressione, il corpo tende a irrigidirsi. Il respiro si accorcia, le spalle si sollevano, l’energia si concentra nella parte alta del corpo.
La visione dello Shiatsu: riequilibrare il corpo nel suo insieme
Lo Shiatsu non si limita a trattare il punto dolente.
Secondo la visione energetica orientale, l’uso prolungato del computer tende a creare:
stagnazione nella parte alta del corpo (testa, collo, spalle, braccia)
indebolimento della parte centrale e bassa (addome e radicamento)
Questo squilibrio coinvolge diversi canali energetici e influisce non solo sul corpo, ma anche sulla qualità della concentrazione, del sonno e del recupero.
Nel trattamento Shiatsu le pressioni si praticano con palmi e pollici lungo il percorso dei canali energetici, secondo la visione medico-filosofica dell’Estremo Oriente, con l’obiettivo di:
● sciogliere le tensioni profonde
● migliorare la circolazione dell’energia
● favorire il rilassamento del sistema nervoso
● riportare equilibrio tra parte alta e parte bassa del corpo
Prevenzione e buone abitudini quotidiane
Oltre al trattamento, alcune semplici attenzioni possono fare una grande differenza:
● fare pause regolari durante il lavoro
● muovere spalle e collo più volte al giorno
● curare la postura senza irrigidirsi
● respirare in modo profondo e naturale
● alternare attività statiche e movimento
● trascorrere tempo all’aria aperta
Il corpo ha bisogno di varietà, non di immobilità.
Il computer è uno strumento straordinario, ma non è neutro per il nostro corpo.
Quando mani, spalle e collo iniziano a “protestare”, non stanno tradendo: stanno comunicando.
Ascoltare questi segnali e intervenire in modo consapevole permette non solo di ridurre il dolore, ma di migliorare il benessere generale, la qualità del lavoro e della vita quotidi
Il computer è uno strumento ormai indispensabile, ma il corpo lo è di più: imparare ad ascoltarlo è il primo vero passo per lavorare bene e vivere meglio.
Se senti che tensioni a collo, spalle o braccia stanno diventando abituali, puoi valutare un percorso shiatsu personalizzato.
Attraverso pressioni con palmi e pollici lungo i canali energetici, lo shiatsu aiuta a sciogliere le tensioni profonde e a ritrovare un miglior equilibrio corporeo.
👉 Per maggiori informazioni o per un primo contatto, può visitare la pagina dedicata o scrivermi direttamente.
Massimo Policardi
Operatore Shiatsu
Disclaimer: Questo articolo ha scopo esclusivamente informativo e non costituisce in alcun modo consulenza medica o sanitaria.
Le pratiche di Shiatsu rientrano nell’ambito del benessere e non sostituiscono diagnosi, terapie o trattamenti medici.
In caso di sintomi o patologie è necessario rivolgersi al medico o a personale sanitario qualificato.
Lo shiatsu è una professione regolamentata dalla legge 04/2103


